Mar 22, 2014 - opinioni    No Comments

Giovedi 27 Marzo, alle ore 16,45, alla Valle Benedetta nuovo incontro con i cittadini sul trasporto pubblico locale nelle aree collinari.

L’iniziativa si svolgerà presso una sala ( gc ) del Ristorante da Camporeggi.

Per conoscere i particolari dell’Assemblea clicca qui sotto.

Volantino, 27 Marzo 2014, dibattito alla Valle Benedetta

Per ricordare i precedenti di questo ” incontro di ritorno ” clicca qui sotto.

Dossier sul TPL alla Valle Benedetta. Seconda versione.

 

 

Mar 4, 2014 - opinioni    No Comments

Il manifesto del PSE ( partito dei socialisti e dei democratici europei ) per una nuova Europa.

Per leggere il testo integrale clicca qui sotto:

Manifesto PSE per una nuova Europa.

 

Al Congresso del PSE ( PES ) conclusosi a Roma in data 1 Marzo 2014 è stata accolta la domanda di adesione del Partito Democratico

L’ADESIONE DEL PD AL PSE ( partito dei socialisti e dei democratici europei ) È LA NATURALE CONSEGUENZA DELL’AZIONE POLITICA E DELL’ELABORAZIONE CULTURALE DEL PARTITO NEGLI ULTIMI ANNI.

Questo impegno di collaborazione con la famiglia politica dei socialisti europei viene abbastanza da lontano; nel 2009 i parlamentari europei del PD entrano nel gruppo dei socialisti e dei democratici; successivamente si sviluppa una sequenza di confronti, convergenze, approfondimenti – spesso su iniziativa del PD – per cui nei fatti il PD si configura sempre di più come parte integrante della sinistra e dello schieramento progressista europeo.

Nel tempo un contributo costante e decisivo è stato espresso da Bersani ed Epifani. Un apporto insostituibile sul piano teorico e ideale è stato offerto dalla Fondazione Italianieuropei.

L’adesione al PSE è politica e non ideologica. E avviene con una larghissimo consenso all’interno del PD. Le tre mozioni congressuali convergevano sulla necessità dell’adesione. Il nuovo segretario nazionale Renzi ha correttamente accompagnato uno sbocco costruito in questi anni.

Naturalmente il Partito europeo nel quale ci collochiamo costituisce un terreno fondamentale su cui costruire, insieme agli altri, il necessario rinnovamento della sinistra e delle forze progressiste.

Anche nel PSE diventa indispensabile una innovazione politica e programmatica in grado di eliminare ogni forma di subalternità o debolezza rispetto alle politiche di austerity, neoliberiste e neoconservatrici.

Io socialismo e il progressismo ce la possono fare. La prima scadenza e la prima verifica sono rapportate alle prossime elezioni politiche europee del maggio 2014

 

Feb 3, 2014 - opinioni    No Comments

RIFORMA ELETTORALE E MODIFICHE COSTITUZIONALI. OCCORRE COERENZA DEMOCRATICA EVITANDO SUPERFICIALITA’ E IMPROVVISAZIONI.

Il presente articolo è pubblicato anche sulla mia pagina Facebook:

https://www.facebook.com/roberto.robertobrilli

 
La democrazia esiste soltanto nel quadro di regole certe e chiare.
Con buone regole cresce una buona democrazia; con cattive regole la democrazia deperisce e muore.

La democrazia incorpora solidità e prospettiva soltanto in stretta connessione con le buone regole che stanno alla base dello Stato di diritto.

Senza regole la democrazia, come hanno scritto i primi teorici e padri fondatori, può trasformarsi in molteplici forme degenerative ed assumere anche le sembianze di una dittatura della maggioranza.

Se il popolo eleggesse ( inconsapevolmente o consapevolmente ) un Parlamento che successivamente decidesse di togliere un diritto naturale a tutte le donne e a tutti gli uomini con i capelli biondi riservandolo solo a tutte le donne e a tutti gli uomini con i capelli scuri non avremmo più una democrazia basata sullo Stato di diritto, ma soltanto un regime basato sulla coercizione.

Sarebbe un caso tipico di dittatura della maggioranza ( qualora la maggioranza delle donne e degli uomini avesse i capelli scuri ).

Oggi potremmo aggiungere che la stessa democrazia può assumere le sembianze di una dittatura della minoranza quando la stessa, mediante tecnicismi di varia natura, si trasforma artificiosamente in maggioranza.

La democrazia è antitetica a ogni forma di dittatura o di distorsione del meccanismi istituzionali e regolamentari.

Per questo si parla di democrazia costituzionale.

La democrazia, come tutto il resto appartenente al mondo dei fatti e delle idee, è il prodotto della storia e vive dentro processi storici.

Chi opera nei processi storici con finalità progressive ed emancipative valorizza la democrazia per farla crescenza sia negli aspetti istituzionali e formali, sia nei suoi contenuti sociali e umani.

La ” macchina ” e la prassi della democrazia sono complesse e delicate. Da qualche decennio sono state sottoposte a un continuo bombardamento del neoconservatorismo e del neoliberismo i quali, essendo funzionali agli interessi di pochi e dei potenti, sono allergici alle regolamentazioni, alle regole, ai controlli, alla partecipazione.

Contrastano, nella misura delle loro possibilità, la democrazia e i suoi possibili sviluppi.

La democrazia deve essere capace di decidere, di operare, di indirizzare. Non ci possono essere dubbi a tal proposito. Storicamente le democrazie hanno dimostrato di essere più efficienti delle dittature o dei regimi a diversa intensità di autoritarismo.

I problemi nuovi da risolvere nell’era contemporanea della globalizzazione la democrazia deve affrontarli nel quadro dello Stato di diritto e di buone leggi. Quindi favorendo la partecipazione popolare e dei singoli, una razionale regolamentazione dei processi e delle relazioni, una correttezza nei modi di agire.

Questo vale in senso generale. Questo vale in modo particolare in Italia poiché il nostro Paese ha una storia di Stato unitario nazionale più breve e fragile; ed ha vissuto tra la prima e la seconda guerra mondiale un ventennio fascista di violenta repressione ed eliminazione della democrazia e delle libertà. Qualche scoria di quel periodo è ancora presente in diversi gangli sociali e meccanismi del potere.

La democrazia non è mera conservazione di quanto da essa stessa costruito e impostato. Deve correlarsi con le novità fondamentali della contemporaneità per gestire meglio le nuove sfide.

Deve quindi rinnovarsi; ma senza rinnegare se stessa.

Rinnovarsi. Il problema è: in quale direzione.

Una classe dirigente, un Partito, una forza sociale quando prendono in considerazione le questioni della riforma della Costituzione, degli assetti istituzionali o della legge elettorale lo devono fare con grande delicatezza e intelligenza.

Le improvvisazioni sono nefaste. I compromessi deteriori sono pericolosi.
L’immobilismo è negativo; ancora di più lo è l’agitazionismo superficiale.

Occorre avere sempre memoria del passato e un senso robusto della prospettiva da perseguire.

Occorre anche ascoltare, riflettere, approfondire. Con i tempi necessari. Per fare le cose; ma per farle bene.

La base per agire bene è rappresentata dalla lettera e dallo spirito della Costituzione repubblicana.

Sulla base delle considerazioni fin qui svolte ritengo che la strada intrapresa attraverso il patto sottoscritto da Renzi e da Berlusconi non sia la migliore per una molteplicità di motivi politici e di contenuto.

Il percorso intrapreso può essere corretto come in realtà si cerca di fare.

Ma nei prossimi giorni cercherò di sostanziare e approfondire alcune riflessioni su temi che personalmente ritengo fondamentali o comunque importanti.

Gen 18, 2014 - opinioni    No Comments

A proposito delle primarie per la scelta del Candidato Sindaco della Città di Livorno.

Negli ultimi giorni, nell’ambito del Partito Democratico, sono emerse in modo ufficiale due possibili candidature a Sindaco di Livorno. Quella di Gianfranco Simoncini e quella di Luca Bussotti. Due persone diverse per caratteristiche ed esperienza accumulata, ma entrambe in grado di dare un contributo importante alla crescita complessiva della nostra Città. Il primo, dotato indubbiamente di una maggiore esperienza amministrativa e da alcuni anni impegnato con evidenti capacità nel governo regionale; il secondo, un po’ più giovane, segnato e arricchito  – dopo un periodo di attività politica e amministrativa a Livorno – da esperienze professionali e di vita in ambito internazionale ( Portogallo e Mozambico ).

Sappiamo che ci sono anche altre energie, all’interno del PD, che al momento non si sono ancora fatte avanti o che forse non si faranno avanti. Sappiamo, inoltre, che molto correttamente qualcuno ha guardato ad altre forze e competenze oltre i confini strettamente di Partito.

Preoccupa, però, che a pochi giorni dall’avvio della raccolta delle firme per le candidature permanga ancora un quadro di incertezze.

In questo campo non si può improvvisare.

Legittimamente ci sono o possono esservi preferenze e opinioni diverse la cui risoluzione, in ultima istanza, è affidata al voto delle primarie la cui qualità e la cui capacità attrattiva sono connesse alla presenza di competitor effettivi e all’altezza dei compiti.

Quest’ultima risposta ( affidiamo tutto meccanicamente alle primarie ), però, non è sufficiente; sarebbe solo vuota e formalistica. Con queste primarie si deve scegliere una figura molto importante quale è quella del Candidato –  Sindaco di una Città di quasi 170.000 abitanti. Non si opta per l’amministratore di un piccolo condominio.

In gioco c’è la costruzione e l’affermazione – sulla base di un programma progressista e innovativo – di un’alleanza di centrosinistra che ci auguriamo sia la più larga possibile.

Inoltre ciascun candidato del PD per correre deve raccogliere preventivamente centinaia di firme mentre, almeno a me, non è chiara la quantità di firme che devono raccogliere gli eventuali candidati in rappresentanza di altre formazioni politiche che concorrono all’affermazione del centrosinistra.

Allora la questione che pongo è  molto semplice: ci si deve limitare alla  semplice registrazione della “ spontaneità “, apparente o reale, degli eventi, delle discese in campo, dei passi indietro; oppure è necessario che il gruppo dirigente del Partito, coinvolgendo le istanze di base, discuta e dica qualcosa – non limitandosi all’evocazione delle regole – sul progetto generale e sui criteri da seguire, sulle possibili risorse umane da mettere in campo.

Senza mettere timbri conclusivi su questo o su quello poiché con le primarie permane la piena legittimità, in quanto esistenti, di posizioni diverse con i conseguenti riflessi sulla platea delle candidature.

Le energie umane non mancano, a partire da quelle che hanno fin qui manifestato – almeno inizialmente – una intenzione.

Quindi le primarie, di per sé, non impediscono una discussione collettiva, un ragionamento, un complesso di azioni coerenti; anzi dovrebbero sollecitare tutto questo. L’aspetto meccanico delle primarie ( competizione e risultati ) è valido solo nel momento finale di un processo politico.

Nella consapevolezza che un candidato in grado di diventare davvero il Sindaco della Città ha bisogno del sostegno e del consenso dell’arco più ampio possibile di forze e sensibilità politiche interne al PD e, quindi, della coalizione di centrosinistra.

Pierluigi Bersani, qualche tempo fa, ha affermato che il PD non deve diventare un semplice “ spazio politico “, ma deve essere un “ soggetto politico “. La differenza tra le due nozioni, tra i due concetti è enorme. Uno spazio ( dove tutti agiscono a proprio piacimento al di fuori di un confronto collettivo ) è cosa ben diversa da una soggettività che all’interno di un confronto collettivo valorizza  e stimola le singole personalità.

Un Partito non è solo uno spazio, ma è tale solo se si costruisce come soggetto politico.

Livorno, 18 Gennaio 2014.

Roberto Brilli

della Direzione territoriale

del PD livornese.

A proposito di primarie per il Sindaco di Livorno

Dic 15, 2013 - opinioni    No Comments

Il trasporto pubblico locale nelle aree collinari. Venerdì 20 Dicembre, alle ore 16, Incontro pubblico con i cittadini, il CTT e l’Amministrazione comunale di Livorno.

Convocazione incontro del 20 Dicembre

Dossier sul trasporto pubblico locale alla Valle Benedetta

( prima versione del Dossier; 19 Dic. 2013 ).

Definitivo. Sintesi dibattito 20 Dic.

( integrazione al 30 Dic. della prima versione del Dossier ).

Dossier sul TPL alla Valle Benedetta. Seconda versione.

( seconda versione del Dossier; 30 Dic. 2013 ).

Il Circolo Enrico Berlinguer del Partito Democratico di Livorno, facendosi interprete di una petizione dei cittadini interessati, ha organizzato un Incontro Pubblico sui problemi del Trasporto Pubblico Locale alla Valle Benedetta, a Limoncino e nelle aree collinari.

Tale incontro ( aperto a tutti, non solo ai residenti della zona ) si svolgerà Venerdi 20 Dicembre, alle ore 16, nei locali ( gc ) del Ristorante da ” Giovanna Camporeggi ” alla Valle Benedetta.

L’incontro vuole essere, in primo luogo, occasione di confronto tra i cittadini e le rappresentanze del CTT ( all’interno del quale è confluita l’ATL ) e dell’Amministrazione comunale sui modi per superare gli attuali gravi disservizi e quindi per rilanciare il Trasporto Pubblico Locale nella zona.

Al momento attuale hanno già assicurato la propria partecipazione Alfredo Fontana, Presidente del Consorzio Toscano Trasporti ( CTT ); Maurizio Bettini, Assessore ai trasporti e mobilità del Comune di Livorno; Federico Pini, Presidente della Circoscrizione 4; Bruno Bastogi, della Direzione di esercizio del CTT.

Saranno, inoltre, presenti:

Enrico Bianchi, Presidente del Consiglio comunale di Livorno; Adriano Tramonti, consigliere comunale; Valerio Ferretti, segretario del Circolo PD E. Berlinguer.

Sin da ora invitiamo i nostri lettori interessati alla problematica dei servizi di trasporto nelle aree collinari ad essere presenti.

Dic 9, 2013 - opinioni    No Comments

Mantenere viva una ispirazione e un’area coerentemente di sinistra all’interno del PD dopo le primarie dell’8 Dicembre.

Chi ha sostenuto la candidatura di Gianni Cuperlo lo ha fatto sulla base di chiare motivazioni ideali, politiche e programmatiche che ha messo a disposizione per la costruzione – con spirito unitario – del Partito Democratico di cui il Paese ha bisogno.  Oggi non possiamo che prendere atto del risultato delle primarie.

Il PD previsto e disegnato sin dalla sua fase fondativa é stato ed è un Partito plurale e pluralista basato su un largo e libero confronto democratico. Quindi il patrimonio ideale, politico e programmatico che ha trovato un punto di riferimento nella mozione congressuale di Gianni Cuperlo non solo non va disperso, ma deve rappresentare, con la necessaria continuità, una cornice di riflessione e di azione da valorizzare e da rilanciare. Tutto questo può essere portato avanti operando per il rafforzamento e l’unità politica del PD. Del PD che esce dalle primarie. Unità e pluralismo possono e devono stare insieme. Pluralismo vero, schietto, incalzante, fondato sulle idee.

Noi crediamo alla funzione storica ineliminabile della sinistra. La parola sinistra la usiamo da sempre. La usavamo anche quando altri preferivano altre parole. ” Sinistra ” non è solo un segno linguistico da usare in modo disinvolto; è una concezione generale, è una visione politica e di programmi.

Secondo la nostra modesta opinione sarebbe opportuno che coloro che in sede locale hanno sostenuto Cuperlo si ritrovassero per sviluppare una prima riflessione su ciò che è avvenuto e su ciò che è necessario fare per mantenere in vita una ispirazione e un’area coerentemente di sinistra all’interno del PD.

L’Italia vive una fase difficile e per molti aspetti drammatica della propria storia. La crisi economica si sta coniugando con una crescente crisi degli assetti democratici. Stiamo sempre più avvicinandoci a una ” crisi di regime “. La situazione rimane aperta a svolte positive, ma restano forti pericoli di grave involuzione. Il PD riuscirà a svolgere il ruolo che gli compete solo definendo progetti e proposte politiche e programmatiche corrispondenti ai bisogni reali del Paese e dell’Europa. Prima di tutto occorre una riforma elettorale nel segno del bipolarismo; insieme a una azione in grado di assegnare la priorità al lavoro. E dobbiamo cominciare a pensare sin da subito, oltreché alle amministrative, alle prossime elezioni europee. Entrando in tempi brevi nel Partito del Socialismo Europeo e definendo una piattaforma europea della sinistra democratica e socialista.

Livorno, 9 Dicembre 2013.

Roberto Brilli è membro dell’Assemblea territoriale e

dell’Assemblea comunale rinnovate in fase congressuale.

Roberto Brilli. Primarie 8 Dicembre 2013

 

I risultati, nella Federazione livornese del PD, dei Congressi di Circolo del 16 Novembre e delle primarie dell’8 Dicembre.

Clicca qui sotto:

Votazioni del 16 Novembre. Risultati Federazione livornese

8 Dicembre. Risultati primarie a Livorno.

 

Nov 30, 2013 - opinioni    No Comments

Le primarie del Partito Democratico ( 8 Dicembre ).

3 Video di particolare interesse, per vederli clicca qui sotto:

L’appello finale di Gianni Cuperlo. Sky, 29 Novembre.

Il confronto tra i 3 candidati. Sky, 29 Novembre.

Come si vota alle primarie del PD ( video ).

 

Perché sosteniamo Gianni Cuperlo alla segreteria nazionale del Partito Democratico?

Perché crediamo nella necessità di un PD configurato e costruito come un grande partito coerentemente di sinistra; davvero popolare; non solo nell’apparenza, ma nella sostanza, moderno e innovativo.  In grado – su queste basi solide – di presentare e realizzare un progetto di cambiamento del Paese e dell’Europa.

Qualche spunto in più su Facebook.

Roberto Brilli su Facebook.

 

PRIMARIE 8 DICEMBRE. INFORMAZIONI E SEGGI DI VOTO
copertinaINFORMAZIONI SUL VOTO Si vota dalle 8:00 alle 20:00. Recati al tuo seggio (lo puoi trovare inserendo il numero della tua sezione elettorale su www.primarie2013.it oppure chiedendolo ad un Circolo del PD) munito di un documento d’identità e della tua Tessera Elettorale, nonché di 2 euro di contributo per le spese e ti sarà consegnata la scheda elettorale per esercitare il tuo diritto di voto. Barra sulla scheda il nome della lista del candidato a Segretario Nazionale del PD che intendi sostenere. Hanno diritto di voto le cittadine/i e le elettrici/elettori che hanno compiuto il sedicesimo anno di età. I ragazzi tra i 16 e i 18 anni, gli studenti e i lavoratori fuori sede per poter esercitare il diritto di voto debbono obbligatoriamente registrarsi online (sul sito www.primariepd2013.it) entro le ore 12 del 6 dicembre. Gli studenti e lavoratori fuori sede dovranno recarsi al seggio che gli sarà stato assegnato muniti di documento d’identità. I cittadini migranti ed extracomunitari (in possesso di regolare permesso di soggiorno ma non titolari di tessera elettorale) possono esercitare il diritto di voto presso il seggio a loro dedicato Qualora l’immigrato o l’extracomunitario, che per motivi di lavoro o di studio dovesse trovarsi in una provincia diversa da quella di domicilio/residenza abituale, ha le medesime opportunità previste per gli studenti e lavoratori fuori sede (previa registrazione online entro le ore 12 del 6 dicembre). Per le persone affette da gravi infermità fisiche sarà istituito il voto domiciliare, con richiesta avanzata entro e non oltre le ore 8 del 6 dicembre, contattando la sede del PD di Livorno al numero 0586.219348. Buone Primarie a tutti!

 

Nov 27, 2013 - opinioni    No Comments

Il passaggio automatico dalla piattaforma Alice/Virgilio alla piattaforma Word Press ha determinato modifiche strutturali e funzionali al nostro sito web. Ora siamo, quindi, in fase di riorganizzazione del blog ” Roberto Brilli “.

Autumn Leaves

 

Il passaggio in automatico di piattaforma è stato deciso e attuato a livello nazionale da Telecom. Noi titolari del blog ” Roberto Brilli ” abbiamo pertanto bisogno di tempo per verificare la situazione e introdurre gli adeguamenti necessari e possibili. L’attività del nostro sito web comunque continua.

Nov 2, 2013 - opinioni    No Comments

Prima di tutto occorre salvaguardare ll profilo etico del Partito Democratico.

Nel corso dei decenni e degli anni ( almeno fino all’inizio degli anni 2000 ) mi sono formato in Congressi di Partito dove la centralità veniva assegnata alla discussione e al confronto politico. In pratica diverse ore venivano dedicate al dibattito pubblico con la possibilità anche di 10 – 20 interventi.

Ora, in questi Congressi del PD. quando va bene, ci sono 30 o 60 minuti per la discussione; la centralità viene assegnaa, invece, al momento del voto. Quelli che votano, nella loro grande maggiorana non hanno partecipato ad alcun confronto.

Negli altri Partiti o non si fanno i Congressi ( come è nel caso dei Partiti padronali ) oppure si coinvolgono platee ancora più ristrette. Ma il PD deve essere una cosa divesa se davvero vuole cambiare il Paese con una partecipazione consapevole dei cittadini. Il PD oggi è la principale speranza per cambiare la società e l’economia. Ma allora deve fare Congressi in modo diverso da quelli prima descritti. Devono cambiare l’impostazione generale e le regole. Altrimenti, prima o poi, verrà qualcuno a proporre solo il voto per via telematica. Credo che d’ora in poi, chi crede nel valore della politica debba incominciare ad alzare la voce.

La regola, assolutamente irragionevole e potenzialmente portatrice di degenerazioni, in base alla quale sarebbe possibile partecipare al voto nei Congressi del PD prendendo la tessera del Partito anche all’ultimo momento, ha già prodotto guasti e danni molto gravi. Inaccettabili perchè ledono il profilo etico del Partito Democratico.

In varie parti del Paese, e anche a Livorno, abbiamo assistito allo spettacolo poco edificante di non poche persone che hanno preso la tessera qualche minuto prima della conclusione del Congresso solo per votare. Fra queste persone ce ne sono alcune che lo hanno fatto in maniera autonoma e con uno slancio politico da non mortificare; ma è del tutto evidente che la maggioranza di queste persone è stata organizzata da qualcuno in funzione del sostegno a uno specifico candidato. Un tempo tale fenomeno veniva definito il ” mercato delle tessere “. Purtroppo la definizione resta ancora valida. 

Deve essere chiaro a tutti che  questa  logica degenerativa – se non bloccata e battuta subito – porta inevitabilmente alla deformazione di un Partito. E poi alla sua fine. Occorre, quindi, fermarla con la massima determinazione. Ora è più facile poichè siamo solo all’inizio di un fenomeno che tutti dovrebbero condannare.

La regola sbagliata che ha permesso quanto prima descritto non è nello Statuto, ma solo in un Regolamento. Sarebbe quindi bene cambiare, alla svelta, questa regola sbagliata combattendo, al tempo stesso, i fenomeni degenerativi che già si sono manifestati o che potranno manifestarsi.

Gianni Cuperlo, giustamente, ha sollevato il problema chiedendo interventi di ripristino della legalità laddove è necessario; sollecitando anche gli altri tre candidati per la segreteria nazionale del PD ad operare per una rimozione di tutto ciò che danneggia l’immagine del PD.

Qualcuno dice che non si possono cambiare le regole in corso d’opera? Bersani, senza alcun obbligo formale, ha fatto cambiare lo Statuto per permettere a Renzi di partecipare alle primarie dello scorso anno.

In questo caso non bisogna cambiare lo Statuto; ma solo una riga di un Regolamento di molte pagine, ad esempio, mettendo un limite temporale – da preannunciare – per l’iscrizione al Partito al fine del diritto di voto nel Congresso.

Non è molto. Molto di più deve essere l’impegno di tutti a combattere ogni possibilità di corrompimento dell’etica di Partito.

Alle primarie dell’8 Dicembre, naturalmente, resta il diritto di partecipazione sia degli iscritti, sia dei cittadini che dichiarano pubblicamente di essere elettori del Partito Democratico.  

Pagine:12»